NAPOLI – «[…] Avevo voglia di mettere nero su bianco un’inchiesta fatta sul campo, viaggiando molto, consumando le scarpe, indagando in prima persona». Così, tramite i social network, la nota giornalista e videoreporter partenopea Amalia De Simone annuncia l’uscita de «MafiEuropa», un libro di inchiesta pubblicato da «Rogiosi Editore», in vendita – a partire da giovedì 13 febbraio 2020 – nelle migliori librerie e digital store. «Non è un romanzo – asserisce De Simone –, non sono una scrittrice, sono solo una giornalista, ma ho voluto scriverlo per tutti, in maniera semplice, partendo dai fatti, raccontando delle storie che potessero spiegare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose in tutti i Paesi europei».

TRAMA – In linea con la globalizzazione dei traffici, da anni, le mafie italiane si sono evolute e internazionalizzate. L’Europa, in particolare, e altri continenti sono diventati un unico campo d’azione e di interazione con le altre criminalità mondiali. Paesi come la Germania, la Spagna, la Gran Bretagna, l’Olanda, il Lussemburgo e intere aree dell’Est Europa sono diventate, nel corso del tempo, centrali di riciclaggio, basi per traffici illegali e aree di transito, luoghi di protezione per latitanze, territorio di conquista per investimenti immobiliari e commerciali. Nella geografia degli interessi criminali dei clan, alcuni Paesi europei sono diventati fondamentali, quanto e più dell’Italia. L’indagine giornalistica è condotta sul campo
direttamente e nasce da una serie di videoinchieste realizzate per il Corriere della Sera.

L’INCHIESTA – La determinazione di una cronista campana, unita in perfetto connubio con la professionalità di una meticolosa inchiesta posta in essere, ha permesso di indagare nel dettaglio le modalità tramite le quali l’Europa – intesa come istituzione – «diventa un mezzo per le mafie, come a volte lo è stato l’apparato statale italiano». «MafiEuropa» permette, quindi, di approfondire le nuove strategie di sviluppo economico architettate dalle associazioni criminali di stampo mafioso: «Oggi i clan studiano per accedere ai finanziamenti comunitari, ai benefici, agli incentivi. Soprattutto in tema di agricoltura ed energie alternative»: settori interessati da consistenti investimenti di capitale economico, esaminati da Amalia De Simone prendendo in considerazione i lavori di Jan Kuciak e di Daphne Caruana Galiza, giornalisti recentemente assassinati. «Prima ancora di aderire alla liturgia della memoria di questi due colleghi – conclude Amalia De Simone –, oggi abbiamo il dovere di proseguire anche il loro lavoro».

In copertina, il progetto grafico curato dall’artista napoletano «Morales – Salvatore Scuotto».

Francesco Romano Pivetta

[Sitografia: Rogiosi Editore]

Foto tratta dal profilo facebook di Amalia De Simone
Foto tratta dal profilo facebook di Amalia De Simone
Foto di Giovanni Izzo
Foto di Giovanni Izzo

I nostri sponsor:

AnticAroma Bar Caffetteria
AnticAroma Bar Caffetteria
Palestra Bistolfi
Palestra Bistolfi
Associazione Carnevale Storico Crescentinese