Il tour musicale 2019 di Francesco De Gregori vede la straordinaria partecipazione di Francesco Maria Tricarico, artista nato a Milano il 1° febbraio 1971, diplomatosi in flauto traverso presso il prestigioso Conservatorio Giuseppe Verdi, ubicato a Milano. Recentemente, tramite i propri social network, il cantautore lombardo ha reso note le motivazioni secondo le quali l’autore di brani storici quali «Rimmel», «Il bandito e il campione», «Titanic», «La donna cannone», «Generale», «Buonanotte fiorellino», «Quello che le donne non dicono», «Sempre e per sempre» e «La leva calcistica della classe ’68» l’avrebbe voluto come spalla ai concerti presenti in programma. Tricarico, esibendosi in apertura dei concerti, ha reso noto la risposta a un quesito posto direttamente al Maestro romano. Riportiamo fedelmente e integralmente il testo:

«Come mai hai scelto Tricarico per aprire i concerti?»

«Mi piace – asserisce De Gregori – il suo essere un animale solitario, uno che non pascola dove pascolano gli altri, con una sua testa d’ artista importante, poco incline ai compromessi. Mi ricorda, si parva licet, un po’ Piero Ciampi, che io ho avuto la fortuna di conoscere quando ero giovane e che era un artista immenso ma poco gestibile. Tricarico ha questa sua sghembità, chiamiamola così, che me lo rende un po’ gemello per tante cose. Quando lui fece la sua prima canzone, Io sono Francesco, la sentii alla radio e rimasi folgorato. In realtà non ci eravamo mai sentiti né conosciuti prima della Garbatella, poi ci siamo conosciuti lì, la sera stessa gli ho chiesto se voleva aprire i miei concerti estivi e sono molto contento abbia accettato, anche perché sono sicuro che chi viene a sentire i concerti di De Gregori amerà Tricarico». In chiusura un confidenziale e sincero ringraziamento al Poeta di ogni generazione, firmato Tricarico: «Grazie Francesco».

Redazione Online