Samuele Roccatello, giovane e brillante autore piemontese, annuncia – divulgando il messaggio online – l’uscita de «Il male di vivere bene», interessante e coinvolgente progetto editoriale: «Qualche settimana fa ho firmato un nuovo contratto editoriale. Da due anni a questa parte sono all’opera per la realizzazione di un libro in cui ho messo tutto me stesso ed a cui tengo moltissimo. Quest’ultimo parla di ambiente, consumismo, sovrappopolazione, inquinamento e dei vari problemi che vessano il nostro pianeta e l’umanità. Ovviamente, come si suol dire: “A lamentarsi sono bravi tutti”, ma il mio intento non è di fare il brontolone e lanciare anatemi sull’imminente fine del mondo. Il mio scopo è di consapevolizzare e fornire dei piccoli consigli per avvicinarsi a stili di vita più sostenibili. Per scrivere queste pagine ho dovuto informarmi nutrendomi di libri, documentari e spulciando dal web. Ma soprattutto ho dovuto parlare con gli altri: amici, colleghi e famigliari, per capire a fondo i vari problemi che intendevo trattare. Parlando mi sono accorto di come tutti abbiano da dire la propria in merito all’ambiente ed ai diritti umani, ma ho notato anche che in molti avevano un punto in comune: il senso di impotenza. Come si fa a migliorare il mondo? Una cosa è dirlo, un altro è farlo! A mio parere è tutta una questione di comportamento, mi piace pensarla come il grande Gandhi, ovvero dobbiamo essere noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere attuare nel mondo. In tutto questo cosa centra questo tatuaggio? Perché tatuarsi i simboli dei quattro elementi alchemici? Fuoco, Aria, acqua e terra. Per ricordarmi di come la teoria dei quattro elementi, risalente al VI secolo a.C., racchiuda dentro di sé una grande verità, che l’avvento della tecnologia e della modernità ha cancellato dalle nostre menti. Per ricordare che la vita può esistere solo in presenza di equilibrio e per ricordare che ogni nostra scelta ha un peso su di esso. Ad avvalorare questo tesi interviene James Lovelock, un geniale chimico britannico (nutro una certa simpatia per chimici), che nel 1979 formulò la teoria che divenne famosa come “Ipotesi Gaia”. In breve, ogni elemento del nostro pianeta dall’atmosfera al suolo, per passare ai mari ed agli oceani ed agli stessi organismi viventi (quest’ultimi inconsapevoli del loro importantissimo ruolo) collaborano per creare un unico superorganismo: Gaia, un sistema armonioso che con i suoi impercettibili equilibri rende possibile la vita. Ed è proprio questo che voglio celebrare con questo tatuaggio ed il nuovo libro: il dono della vita».

Redazione Online